Webinar gratuitoMartedì 29 settembre, ore 18:00⏳ Obblighi già in vigore

In azienda qualcuno usa ChatGPT?
Allora l'AI Act ti riguarda già.

Dal 2 febbraio 2025 chi usa l'IA deve allinearsi alle normative, e da agosto di quest'anno le autorità possono far partire le sanzioni. Assieme allo studio legale P&G ti aiuteremo a rendere finalmente chiaro cosa vale per la tua azienda, cosa puoi ignorare e da dove partire.

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Gratuito · 1 ora online

2 feb 2025
obbligo di formazione già attivo
7%
del fatturato: la sanzione massima
2 dic 2026
nuovi divieti in arrivo
Formazione e partnership
H-Farm·Talent Garden·Il Sole 24 Ore Formazione·Asseprim Confcommercio·P&G Legal Services

Le 4 cose che ti porti a casa

Niente slide piene di articoli di legge. Quello che serve per capire dove sei messo.

01

Cosa ti riguarda davvero

A chi si applica l'AI Act e a chi no, e come capire in quale caso cade la tua azienda. Senza leggere il regolamento.

02

La formazione obbligatoria, in pratica

Cosa deve fare l'impresa per l'alfabetizzazione. La legge non impone ore minime né attestati: chiede misure proporzionate e prove da conservare.

03

Trasparenza e nuovi divieti

Quando devi dichiarare che un contenuto è fatto con l'IA, e cosa diventa vietato dal 2 dicembre 2026.

04

Casi reali

Aziende seguite da P&G Legal Services, raccontate da chi le ha seguite: cosa mancava e come si sono organizzate.

Ti hanno detto «tranquillo».
E invece…

  • «Riguarda solo chi sviluppa l'IA.» L'obbligo di formazione vale anche per chi la usa. È in vigore dal 2 febbraio 2025.

  • «Tanto nessuno controlla.» Dal 2 agosto 2026 le autorità possono contestare le violazioni delle regole già in vigore.

  • «Usiamo solo ChatGPT.» Se qualcuno ci incolla i dati di un cliente e nessuno gli ha spiegato che non si fa, ne risponde l'azienda.

  • «A me una multa non arriverà.» Fino a 15 milioni o il 3% del fatturato per gli obblighi di trasparenza. Per le PMI vale l'importo più basso, ma non è zero.

  • «Ci pensiamo nel 2027.» Una parte dell'AI Act vale da più di un anno e mezzo.

Caso reale

Tribunale di Siracusa

18 marzo 2026

Un atto difensivo scritto con l'intelligenza artificiale e mai controllato. Il giudice parla di «colpevole negligenza».

  • 4 citazioni di Cassazione sbagliate
  • Causa persa
  • Oltre 30.000 € tra spese, risarcimento e sanzione

Non è una multa AI Act: è quello che succede quando si usa l'IA senza saperla usare. È proprio ciò che l'obbligo di formazione vuole evitare.

Fonte: Tgcom24, 18 marzo 2026
Caso reale

Garante privacy

19 maggio 2025

5 milioni di euro alla società di Replika, un chatbot di intelligenza artificiale, per come trattava i dati degli utenti.

Fonte: comunicato del Garante per la protezione dei dati personali

Le prime multe AI Act non sono ancora arrivate. Chi arriva prima ad averne una diventa l'esempio che tutti citano.

Il conto alla rovescia
è già partito

Molte imprese pensano che l'AI Act arrivi nel 2027. Una parte è in vigore da più di un anno.

1

2 febbraio 2025

Obbligo di alfabetizzazione: chi usa l'IA deve formare le persone. Già in vigore.

2

2 agosto 2025

Regole sui modelli di IA per finalità generali, governance e sanzioni. Già in vigore.

3

2 agosto 2026

Obblighi di trasparenza verso clienti e utenti (art. 50). Già in vigore.

4

2 dicembre 2026

Due nuove pratiche vietate introdotte dal Digital Omnibus.

In pratica: se in azienda qualcuno usa ChatGPT, Copilot o un altro strumento di IA per lavorare, il primo obbligo ti riguarda già oggi.

Cosa ti chiede davvero l'AI Act

Tre cose, per un'azienda che usa l'IA. Nel webinar vediamo come farle senza burocrazia.

Sapere quale IA usate

Un elenco degli strumenti e di chi li usa, compresi quelli che nessuno ha autorizzato. Senza, non sai cosa mettere in regola.

Formare le persone

Una formazione proporzionata a chi usa l'IA e a come la usa. E le prove che l'hai fatta: date, partecipanti, materiali.

Dire quando è IA

In alcuni casi devi dichiarare che un contenuto o una conversazione sono generati dall'IA. Dal 2 agosto 2026 è un obbligo.

Una lettera apertaMilano, settembre 2026

Ciao,

negli ultimi mesi ci è capitata spesso la stessa scena.

Un imprenditore ci chiede: «L'AI Act? Riguarda le big tech, no?»

Allora gli facciamo tre domande. In azienda qualcuno usa ChatGPT? Qualcuno ci scrive le email ai clienti, le offerte, i post? Qualcuno ha mai spiegato alle persone come usarlo e cosa non ci devono mettere dentro?

Di solito la risposta è sì, sì, no.

Ed è lì che la faccia cambia. Perché dal 2 febbraio 2025 quella formazione è un obbligo. Non dal 2027. Da più di un anno e mezzo.

Il problema non è che le regole siano sbagliate. È che sono scritte male per chi deve applicarle. Sono cambiate di nuovo quest'estate, con il Digital Omnibus. E in giro si trovano due tipi di informazione: l'allarmismo da convegno o il silenzio.

Così succedono due cose. C'è chi ignora tutto e spera che nessuno controlli. E c'è chi si spaventa e compra il primo pacchetto di consulenza che trova, anche quando per la sua dimensione non serve.

Sono tutte e due scelte fatte al buio.

Per questo abbiamo messo insieme le due metà del problema: chi porta l'IA nelle aziende ogni giorno e chi segue le aziende sulla parte legale.

In un'ora ti diciamo cosa vale per te, cosa puoi lasciare stare e cosa conviene fare adesso. Anche perché, fatta bene, la conformità non è solo una difesa: è una cosa che clienti e fornitori iniziano a chiederti.

Poi decidi tu.

Matteo e Paola
Matteo Arnaboldi · Morfeus Hub
Paola Pasquali · P&G Legal Services

Martedì 29 settembre 2026, ore 18:00. Gratuito.

Questo webinar è per te se

  • 01

    In azienda si usa l'IA, anche solo ChatGPT o Copilot per scrivere email, offerte e post. Conta anche l'uso che nessuno ha autorizzato.

  • 02

    Hai sentito parlare di AI Act e di multe, ma non hai capito cosa devi fare tu, con la tua dimensione.

  • 03

    Sei titolare, in HR, nell'IT o nella compliance: se qualcuno chiede come usate l'IA, la domanda arriva a te.

  • 04

    Prima di spendere in consulenze o di ignorare tutto, vuoi sapere cosa conviene fare davvero.

Non serve essere avvocati.

Non serve essere tecnici.

Serve sapere cosa ti riguarda.

Le due metà del problema

La parte tecnica e la parte legale, nella stessa ora.

Matteo Arnaboldi durante una sessione di formazione

Matteo Arnaboldi

CEO e co-founder, Morfeus Hub

Porta l'intelligenza artificiale dentro le aziende dal 2021. Docente H-FARM, formatore per Il Sole 24 Ore Formazione e Talent Garden. Nel webinar: come si usa l'IA in azienda e cosa serve alle persone.

La parte tecnica
Paola Pasquali, Chairperson di P&G Legal Services

Paola Pasquali

Chairperson, P&G Legal Services

Segue le aziende sulla parte legale e organizzativa delle normative di nuova generazione: modelli, policy e protocolli. Nel webinar: cosa dice la norma, cosa rischi e cosa conviene fare.

La parte legale

Tre modi di vivere
l'AI Act

La differenza non la fa la dimensione dell'azienda. La fa sapere cosa ti riguarda.

01

Al buio

Non sai quali obblighi valgono per te e speri che nessuno controlli. Se un cliente o un'autorità chiede come usate l'IA, non hai niente da mostrare.

Dove sono quasi tutti
02

In regola

Sai cosa ti riguarda, hai formato le persone, hai regole chiare su quali strumenti e quali dati si usano. Se qualcuno chiede, rispondi e mostri le prove.

Il primo obiettivo
03

In vantaggio

Rispondi senza fatica a gare, audit e questionari sull'IA. Le regole interne riducono errori e fughe di informazioni. La conformità diventa un argomento in più con i clienti.

Dove puoi arrivare

Il webinar ti dice dove sei oggi e cosa serve per passare al livello successivo.

⚡ Gratuito · 1 ora · online

Ci vediamo martedì 29 settembre

Un'ora per capire cosa vale per la tua azienda. Ti mandiamo il link e due promemoria.

  • 📅 Martedì 29 settembre 2026
  • 🕕 ore 18:00
  • 💻 Online, su Zoom
  • circa 1 ora
  • 🎟 Gratuito
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Quello che ti stai chiedendo

Le domande che ci fanno più spesso prima di iscriversi.