Il COO passava due giorni a settimana a raccogliere dati che già esistevano.
Azienda manifatturiera · Vicenza · €27M di fatturato · 61 persone · tre stabilimenti, undici fonti dati separate, zero visibilità unificata.
I dati c'erano. Nessuno li vedeva nel momento giusto.
Ogni lunedì: raccolta Excel dai tre stabilimenti, consolidamento manuale, verifica con il gestionale. Due giorni interi. I dati che il COO guardava avevano già tre o quattro giorni di anzianità.
Nei sei mesi precedenti, tre problemi rilevati in ritardo avevano generato costi non pianificati: penali, rilavorazioni. €54k documentati in un semestre. Tutto evitabile con visibilità in tempo reale.
Abbiamo collegato quello che c'era già. Zero sostituzione di sistemi.
Audit di due settimane: undici fonti dati mappate. ERP legacy, MES di produzione, Excel dei responsabili, sistema qualità, fogli presenze. Niente sostituito.
Layer di integrazione su MARF: raccolta automatica ogni 4 ore dalle fonti principali. Dashboard operativa accessibile da qualsiasi dispositivo, incluso il telefono in stabilimento.
Tre alert automatici su soglie critiche definite dal COO: resa sotto soglia, commessa in ritardo, scarto di lotto fuori range.
Il COO non cerca i problemi. I problemi vengono a lui.
Quattro mesi.
Avevo sempre la sensazione di guidare guardando nello specchietto retrovisore. Adesso guardo avanti, e quando c'è qualcosa sul percorso lo vedo in tempo.
Tre modi per arrivare alla call ancora più preparato.
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